Cosa può fare un genitore separato se l’altro non rispetta i provvedimenti del Giudice?
“La mia ex moglie dice che nostra figlia è malata e non possono tenerla con me anche se sarebbe il mio fine settimana … poi scopro che invece l’ha portata dalla nonna e che stava benissimo. Quando le ho chiesto spiegazioni mi ha risposto che lei è la madre e lei decide per sua figlia! Questa cosa si ripete spesso e la bambina comincia ad allontanarsi da me … Ma c’è un provvedimento del Giudice … può farlo avvocato?”.
Ovviamente No!
Ma cosa può fare un genitore separato se il comportamento dell’altro genitore mira, ripetutamente, in modo preordinato e talvolta anche spudorato, a negare la sua partecipazione alla vita dei figli?
Il genitore che subisca “gravi inadempienze” o “atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento”, può rivolgersi al suo avvocato perché presenti un ricorso al Tribunale e chieda un provvedimento che ammonisca il genitore inadempiente, che disponga il risarcimento del danno a carico del genitore inadempiente in favore del minore o dell’altro genitore, o ancora che condanni il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione pecuniaria, da un minimo di 75 euro ad un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.
“Ma i Tribunali davvero ammoniscono o condannano i genitori separati a sanzioni e risarcimenti?” Certamente, quando i presupposti ci sono.
Questa possibilità è stata introdotta nel 2006 e sta diventando un importante strumento a garanzia del diritto dei bambini di mantenere effettivamente, nella propria quotidianità, un rapporto significativo con entrambi i genitori, oltre che un valido deterrente per i genitori poco attenti al rispetto delle regole stabilite dal Tribunale in sede di separazione, divorzio o affidamento dei figli.

Cos’è l’addebito della separazione? Come si ottiene? Che effetti ha?
Questa domanda ricorre quasi in ogni separazione, dove i litigi e la difficile gestione della quotidianità accendono gli animi e spesso rischiano di compromettere l’accordo dei coniugi per una separazione consensuale.
Con questa triste richiesta Francesco aprì il colloquio con il suo Avvocato, raccontando che il fratello Antonio era morto dopo essere stato investito da un’auto sulle strisce pedonali.