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cognome figlioQuando nasce un figlio ed i genitori sono sposati, è consuetudine attribuirgli il solo cognome paterno.

Consuetudine perché, in realtà, non vi è una norma espressa al riguardo.

Si tratta più di un’usanza che è entrata poi a far parte del nostro sistema normativo ed è stata confermata dall’art. 262 del codice civile che, nel caso figlio naturale (cioè di figlio nato da genitori non sposati), prevede che” se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori, il figlio naturale assume il cognome del padre”.

La situazione potrebbe ora cambiare.

La pronuncia della Corte Costituzionale potrebbe segnare la svolta sul tema del cognome da attribuire ai figli

Con una storica pronuncia, infatti, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma che prevede l’automatica attribuzione al figlio del cognome paterno ed ha aperto le porte alla questione del doppio cognome.

In realtà, per il momento non vi sono effetti immediati, in quanto sarà necessaria innanzitutto la pubblicazione della sentenza (che spiega i motivi della decisione della Corte Costituzionale) e soprattutto un successivo intervento legislativo che modifichi le norme attuali e introduca la nuova disciplina.

Al riguardo, si segnala che da tempo è in corso l’esame di una proposta di legge che introduce la libertà di scelta del cognome da attribuire al neonato.

Se infatti, dopo lunga attesa, un primo segnale era arrivato nel settembre 2014 con l’approvazione del testo di legge da parte della Camera, il regolamento si è purtroppo nuovamente arenato al Senato che non ha ancora discusso la normativa.

Di certo, questa decisione farà discutere e darà probabilmente una nuova spinta alla questione.

E, se fino ad ora, per poter dare il doppio cognome ai propri figli era necessario rivolgersi al Prefetto per ottenere l’autorizzazione all’aggiunta del cognome materno (autorizzazione che veniva rilasciata solo in presenza di determinate circostanze) oppure, per le coppie non sposate, procedere al riconoscimento dapprima da parte della madre e solo in un secondo momento da parte del padre, d’ora in poi, se la strada aperta dalla magistratura verrà percorsa, i genitori potranno invece decidere di attribuire ai figli, secondo la loro volontà, il cognome del padre o quello della madre ovvero quelli di entrambi nell’ordine concordato.

Non resta che attendere gli sviluppi.

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