Droni ed e-commerce
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Droni ed e-commerceTra non molto un drone potrebbe recapitare direttamente a casa tua merce ordinata solo 30 minuti prima … fantascienza o realtà?

È tutto vero: da qui a breve potremo ricevere la merce ordinata poco prima via internet direttamente nel giardino di casa.

In tale ambito l’azienda americana Amazon è un passo avanti a tutti i suoi possibili concorrenti.

Il drone progettato da Amazon può essere considerato un ibrido tra elicottero e aereo, potendo indistintamente decollare e atterrare come il primo oppure volare orizzontalmente come il secondo.

Attualmente, questo drone potrebbe consegnare colli pesanti fino a 2 kg circa, volare ad una velocità di quasi 100 km/h e coprire zone di circa 24 km dai magazzini in cui vengono preparati gli ordini.

Tutto bellissimo, ma … c’è un ma …

Tale tecnologia porta con sé tutta una serie di problematiche legate a privacy, sicurezza e carenza legislativa.

Un piccolo drone, infatti, potrebbe rimanere sospeso in volo molte ore, registrando immagini e filmando video; in assenza di un chiaro quadro normativo, la raccolta e l’utilizzo di questi dati potrebbero rappresentare una rilevante violazione del diritto alla privacy.

Si pensi, poi, alle problematiche legate alla sicurezza: i droni potrebbero cadere e far danni a persone e/o a cose. In tal senso deve far riflettere l’ammissione di un ingegnere indiano, tale Rahul Sasi che, nel 2015, ha ammesso di aver creato un “virus” in grado di violare il software di un drone, potendone cambiare la destinazione e dirigerlo, magari, verso obiettivi sensibili.

Il legislatore non potrà esimersi dal fornire un chiaro e severo quadro normativo in merito all’utilizzo di tale nuova tecnologia.

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