fattura
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La fattura – che costituisce un documento contabile/fiscale – non è necessaria per poter recuperare il proprio credito.

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Il credito, infatti, può essere dimostrato anche sulla base di altri documenti:

si pensi, ad esempio, ad un contratto o ad un ordine firmati, ad un scrittura privata o ad un accordo.

Tuttavia, quando c’è una fattura, ci si sente “più sicuri” di poter recuperare il proprio credito.

Ma … è proprio vero che la fattura è sufficiente?

In realtà, la risposta è negativa.

Infatti, la sola emissione della fattura non basta.

Non dimostra l’esistenza del rapporto o la consegna della merce, ad esempio.

Può essere contestata da chi la riceve perché è un “atto unilaterale” di chi la predispone e la invia.

Ciò nonostante, la legge le attribuisce un valore “speciale”.

La fattura come prova nel recupero crediti

La legge, infatti, prevede che il creditore munito di fattura (o meglio, di estratti autentici delle scritture contabili) possa utilizzarla come prova scritta per chiedere al Giudice la pronuncia di un’ingiunzione di pagamento.

In altre parole, se hai consegnato merci o svolto prestazioni di servizi a favore di qualcuno e non hai ricevuto il pagamento di quanto concordato, puoi rivolgerti al Giudice con un procedimento “speciale” e rapido: il ricorso per ingiunzione di pagamento.

La tua richiesta – fatta al Giudice tramite un avvocato – potrà essere fondata sulle fatture che hai emesso.

Se il debitore non contesta le fatture, il procedimento è rapido e efficace.

Diversamente, in caso sorgano contestazioni, le fatture da sole non saranno più sufficiente per dimostrare l’esistenza del tuo credito, che dovrà essere dimostrato con altri tipi di prove.

I documenti che provano il tuo credito

Per i motivi detti sopra, è un buon imprenditore chi si tutela già all’inizio del rapporto e/o nel corso dello stesso predisponendo i documenti adatti a provare il credito.

Ci si riferisce, ad esempio, all’imprenditore che fa firmare un contratto o un ordine.

Magari poi scambiato a mezzo pec, per lasciare traccia e conferire una data certa.

Utili sono anche i DDT firmati e timbrati dalla controparte al momento della consegna.

Oppure, ancora, uno scambio di comunicazioni con il debitore, dalle quali emerge che il rapporto si è svolto o che le somme richieste sono dovute.

A tal fine, può essere utile, e a volte necessario, rivolgersi ad un legale, che sappia valutare la tua situazione e darti un valido supporto per poter prevenire o affrontare il recupero dei tuoi crediti.