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mantenimento-e-mutuo-di-casaL’assegno di mantenimento per l’ex coniuge?

Va ridotto (o non concesso) se il coniuge tenuto al versamento paga anche il mutuo della casa coniugale assegnata all’altro coniuge, beneficiario dell’assegno.

E’ questo l’orientamento della Cassazione che emerge chiaramente da alcune sentenze.

Mantenimento per l’ex coniuge ridotto se l’onerato paga anche il mutuo della casa coniugale

Ad esempio, la sentenza n. 15333/2010 con la quale la Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’Appello di ridurre da 400 a 200 Euro l’assegno di mantenimento che l’uomo pagava alla ex moglie.

Tale decurtazione è stata giustificata dal fatto che l’uomo, da solo, pagava già l’intera rata di mutuo gravante sulla casa coniugale, acquistata in comunione dei beni e adibita ad abitazione della moglie.

Lo stesso ragionamento è stato seguito dalla Suprema Corte anche in pronunce successive.

Con l’ordinanza n. 7053/15, infatti, il Collegio ha accolto il ricorso di un uomo che avrebbe dovuto versare alla moglie un mantenimento di 400 Euro al mese.

Anche in questo caso, le rate del mutuo contratto per la casa coniugale venivano pagate interamente dall’uomo.

Se la Corte d’Appello non aveva dato importanza a tale circostanza, della stessa ha invece tenuto gran conto la Cassazione.

Infatti, la Suprema Corte ha rilevato che l’uomo, oltre a corrisponde un assegno per il mantenimento dei due figli e le rate di un finanziamento, si era interamente accollato anche la rata del mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione in comproprietà con la moglie.

Nonostante la miglior posizione reddituale dell’uomo, quindi, a conti fatti, a quest’ultimo restava ben poco per far fronte alle proprie spese quotidiane.

E’ stato accolto, pertanto, il ricorso dell’uomo che non sarà più tenuto a versare alcun assegno di mantenimento all’ex coniuge.

Il Giudice, nel determinare se l’assegno di mantenimento per l’ex coniuge è dovuto ed a quanto ammonta, deve valutare tutti gli aspetti della vicenda

E’ evidente che la Cassazione, con il proprio orientamento, ha dato una chiara indicazione ai Giudici di prime cure, invitandoli a considerare tutti gli aspetti della vicenda quando devono determinare se l’assegno di mantenimento per l’ex coniuge è dovuto ed a quanto ammonta.