Separazione consensuale o giudiziale?
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Separazione consensuale o giudiziale?-“Cosa vuol dire che si può fare una separazione consensuale o giudiziale? Come faccio a scegliere?”
La domanda mi stupiva e capivo di dover dare un chiarimento.

-” La separazione consensuale non la può scegliere da solo”, spiegavo al mio cliente che era convinto di poter optare tra due soluzioni.
-“La separazione consensuale si chiama così proprio perché è frutto di un accordo tra i coniugi che si vogliono separare, i quali, dopo aver concordato tutte le condizioni della loro separazione (per es. affidamento dei figli, assegnazione della casa, mantenimento), si danno reciproco consenso a separarsi a quelle condizioni”.
-“Insomma, la separazione consensuale si può scegliere solo in due!” – concludeva il mio cliente, dimostrando di aver capito perfettamente.
-“La separazione giudiziale, invece – proseguivo – la presenta uno dei coniugi quando non ha trovato, o non vuole trovare, un accordo con l’altro coniuge, perché per separarsi non gli resta altra via”.
-“Sì ma la giudiziale dura di più?”- mi incalzava il mio cliente.
-“Ovviamente la separazione consensuale si esaurisce in un’udienza sola, nella quale il Giudice verifica che le condizioni di separazione decise dai coniugi tutelino i figli e raccoglie le firme dei coniugi; mentre la separazione giudiziale potrebbe durare anni (se ci sono effettive ragioni di contesa), oppure trasformarsi anch’essa in una separazione consensuale durante la prima udienza, quando il Giudice tenta la conciliazione delle parti”.
Il mio cliente mi guardava pensieroso e sentenziava:-“Va beh, ho capito che è meglio che tenti di accordarmi con mia moglie, visto che per noi, e soprattutto per i bambini, sarebbe assurdo trascinare la separazione per anni”-
-“Saggia decisione!”

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